Crea sito

Internoenki è un’Associazione di Promozione Sociale per la Ricerca, che opera dal 2010 nell’ambito della formazione e della produzione teatrale. L’Associazione composta principalmente di giovani, si caratterizza per un’attività teatrale e performativa frutto di un lavoro di contaminazioni di diversa estrazione espressiva e sistemi disciplinari. Il background professionale dei componenti si articola su diversi ambiti di spettacolo nell’intenzione di intraprendere esperienze multidisciplinari derivate dalla dialettica e dal confronto. L’attività didattico-formativa perseguita, parte dal principio che il fine è concepire un dialogo multidisciplinare originale dove lo scambio tra giovani e l’interazione di discipline diviene propedeutico per la crescita individuale e per lo sviluppo di strategie di aiuto nel percorso verso il successo formativo. L'Associazione Internoenki coopera con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana e per la tutela dei diritti umani.

Chi siamo

Siamo il Collettivo InternoEnki, Associazione di Promozione Sociale per la Ricerca, Collettivo teatrale diretto da Terry Paternoster, in residenza artistica a Roma. Un collettivo autogestito e indipendente, un teatro di resistenza, un teatro scortese, rinnovato, incivile. Un teatro che nasce tra la gente e rifiuta la retorica dei buoni costumi, un teatro attento a ciò che la cronaca trascura e censura, uno strumento d’arte e controinformazione. Ci siamo uniti perché spinti da una comune esigenza di rinnovamento, perché desiderosi di proporre un nuovo teatro: ignorante, scortese, rinnovato e ‘in-civile’, un teatro dissacrante e ‘politico’, un teatro che parli di ‘fatti’ e non di notizie. Abbiamo definito il nostro teatro IN-CIVILE perché rifiutiamo la retorica dei buoni costumi. Ricerchiamo un teatro che nasca e respiri in mezzo alla gente, un teatro epico che non sia rinuncia al “qui ed ora” e che mantenga fissamente il suo sguardo al passato, a quella Polis che era partecipazione dei cittadini al governo e che, non casualmente, poneva un teatro al centro della vita quotidiana.
La nostra è una drammaturgia che non insegue regole conclamate, è anti-grammaticale, un quadro in movimento, una drammaturgia attenta alla cronaca e a ciò che in essa si trascura e censura. Ricerchiamo un linguaggio capace di comunicare l’oggi, impedendo che il teatro venga vissuto come qualcosa di criptico e avariato. Siamo un gruppo di voci e menti accordate al motto del “fare i fatti”. Ci siamo buttati ad occhi chiusi nel calderone, spesso osando con un pizzico di incoscienza.
La vittoria del Premio Scenario per Ustica ha rappresentato per noi un grande incoraggiamento, la conferma che la nostra è “una” direzione, magari opinabile per scelte di stile o gusto, ma sicuramente una realtà che vive e che vuole/deve farsi ascoltare.
Rifiutiamo l’effetto fine a se stesso ma proponiamo, oltre al “fatto”, la metafora del “fatto”, la cruda poesia dell’amaro. Che fa scoprire i denti, nel bene o nel male.

MEMBRI

Eleonora Cadeddu, Patrizia Ciabatta, Terry Paternoster, Valentina Vitagliano, Nicola Boccardi, Pierfrancesco Rampino